IL BONSAI

Rappresenta il Maestro Mario Roveron (era una sua grande passione). Il bonsai è di proporzioni minute, come il Ken Sei; è delicato e forte allo stesso tempo, come lo spirito del Dojo; necessita di attenzioni meticolose e di pazienza per ottenere i risultati sperati, come la pratica del kendo.

 

IL KANJI

Il Dojo deve il suo nome ed il suo kanji a Sensei KATSUHIKO TANI, 8° dan kyoshi. Il kanji è la scritta in ideogrammi giapponesi che identifica il Dojo e nel nostro caso significa KEN (spada), SEI (pura, onesta, seria), DO-JO (ambito, inteso sia come luogo della pratica che come l'unione dei praticanti, in cui si intraprende un percorso di vita).

 

IL CERCHIO

Rappresenta l'unione e l'armonia degli appartenenti al Dojo.