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KOBUDO |
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(Estratto dal libro "Karate e Kobudo Okinawense" di Shigeo Nakazato Sensei). Dalla lettura di antichi manoscritti si evince che la denominazione Kobudo era originariamente riferita a tutte le Arti Marziali tradizionali, incluso il Karate. Oggi, quando si parla di Kobudo, ci si riferisce a quelle Arti Marziali che utilizzano determinati strumenti come il Bo, il Sai, la Tunfa ed altri. Esiste pochissima documentazione scritta relativa al Kobudo, ragione per cui devo ricorrere a testimonianze orali dei miei maestri, i quali, a loro volta, le ricevettero dai loro predecessori. Nell’epoca in cui le isole Ryukyu (antico nome di Okinawa) erano suddivise i tre regni, i giovani di ogni regno combattevano tra loro. Questa circostanza ha prodotto la nascita del Budo (Arti Marziali). A partire dall’unione delle Ryukyu, con capitale Shuri, i giovani cominciarono ad allenarsi utilizzando uno strumento usato originariamente nel mondo agricolo e per il trasporto di oggetti, il Bo, un palo di legno lungo circa 180 cm. La tecnica di utilizzo del Bo si sviluppò principalmente nelle due piccole isole di Chikin e Kudaka, entrambe con pochi abitanti e teatro di dispute sia tra i giovani per "accaparrarsi" la fidanzata, sia dai meno giovani per salvaguardare le proprie mogli e fidanzate dalle scorrerie degli abitanti delle isole vicine. Il mio vecchio, ed anziano, maestro di Bo fu Ufugushiku Sensei, detentore di un’eccellente tecnica di Chikin-Bo. Da lui appresi il Mekata, considerato il Kata di Bo per eccellenza. Si esegue con l’accompagnamento del Sanshin, strumento musicale di Okinawa, del Teku, tamburo e di altri strumenti musicali tradizionali. Nel Mekata non sono tollerati errori nell’esecuzione ed occorrono almeno due anni per apprenderlo; il primo per armonizzare i movimenti con la musica ed il secondo per perfezionare la tecnica di Bo. Ho realizzato molte esibizioni di Bo in svariate occasioni, tanto ad Okinawa quanto in Argentina. Nella pratica del Kobudo si utilizzano vari strumenti però esistono pochi Kata (forme) per l’insegnamento delle basi e quando ne chiesi il motivo a Ufugushiku Sensei, egli mi incaricò di strutturarne l’insegnamento. Oggi, seguendo le direttive del mio maestro, insegno Chikin-Bo, Sai, Tunfa ed Eku-Bo. Esistono altri stili di Kobudo, come Kudaka-bo e Hanjya-Bo, che si praticano nella zona centrale di Okinawa. La pratica delle Arti Marziali con l’utilizzo di armi comporta sempre alcuni rischi, per questo è di fondamentale importanza mantenere sempre la giusta serenità e la più assoluta concentrazione. Nel 1973, Shimpo Matayoshi Sensei fondò la "Federazione di Kobudo di Okinawa" per la diffusione del proprio stile di insegnamento. Gli stili di Ufugushiku Sensei e di Sakugawa Sensei si possono trovare ancora ad Okinawa. Ad oggi, purtroppo (n.d.r.), esistono decine di associazioni di Kobudo e centinaia di Karate. Desidero concludere questo scritto dicendo che, tanto nell’apprendimento del Kobudo, quanto in quello del Karate, è di fondamentale importanza la conoscenza delle tecniche di base. (Shigeo Nakazato, 8° Dan) |