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Omar CAMBRIGLIA Sensei (6° Dan) |
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1950
nasce a Buenos Aires, Argentina, si avvicina al mondo delle arti marziali a nove anni, età in cui inizia la pratica dello judo.
conosce Sensei Nakazato e, abbandonando lo judo con il grado di 1° kyu, comincia lo studio dello stile insieme ad un piccolo gruppo di connazionali del Maestro. Data la scarsissima conoscenza della lingua spagnola del Maestro Nakazato e del resto del gruppo, ed il metodo d'insegnamento di tipo tradizionale, particolarmente chiuso, aspro e brutale, così come era avvenuto per il suo istruttore, il giovane Cambriglia acquisisce a pieno i modi, gli usi ed i costumi okinawensi. Questo sistema di insegnamento ha origini antichissime ed è profondamente legato alla filosofia orientale, richiedendo all'allievo occidentale un grande sforzo per la comprensione di alcune forme di pratica, di pensiero e la profonda ricerca di valori come il rispetto, la giustizia e l'onore.
ottiene il grado di 1° Dan e contestualmente, così come vuole la tradizione, Sensei Nakazato chiede ai suoi genitori il consenso per impartirgli l'insegnamento come "alunno diretto", stabilendo (solo con chi viene scelto) un legame di dedizione assoluta, consistente nel vivere e studiare solo per l'arte marziale, convivendo praticamente con il Maestro ed allenandosi a tempo pieno.
consegue il titolo di Campione Nazionale di Dojo di Karate.
ottiene il grado di 2° Dan ed insegna presso prestigiosi istituti di Buenos Aires.
diventa Campione Nazionale di Kobudo e di Kata.
ottiene il grado di 3° Dan e presiede la "Bo-Jutsu-Kai", in quel momento l'unica scuola di insegnamento e diffusione del Kobudo, organizzando corsi speciali per istruttori di altre discipline ed affiliando nel tempo altre scuole che ne richiedevano l'insegnamento. Con il Maestro Nakazato, con carica onoraria a vita, viene nominato capo degli arbitri e riceve da Sensei la carica di istruttore dei Servizi di Sicurezza dello Stato.
è supervisore del Sistema di Controllo in tutte le regioni in cui viene praticato il Kobudo.
ottiene il grado di 4° Dan e apre la sua scuola, l'"Accademia delle Arti Marziali".
supervisiona il Torneo Nazionale di Karate, stile libero.
è vicepresidente della Ko-ku-do-kai, scuole di Ko-bu-do.
diventa istruttore di karate alla Scuola dei Cadetti della Polizia Federale.
è nominato presidente dell'"Associazione Argentina di Karate e Kobudo Okinawense Dojos Ken".
entra nel C.A.P.E. (Corpo di Addestramento Polizia Speciale) come istruttore speciale, ed istruisce gli ufficiali della Polizia Federale.
partecipa all'organizzazione ed arbitra il Torneo Nazionale di Karate stile libero.
consegue il grado di 5° Dan ed ottiene dal presidente delle Federazioni Okinawensi di Karate e Kobudo l'autorizzazione completa all'insegnamento dello stile.
si trasferisce in Italia ed inizia ad insegnare in varie palestre di Milano e provincia.
durante un viaggio in Argentina ottiene il grado di 6° Dan e partecipa all'organizzazione ed alla direzione del Gran Torneo Annuale, davanti alle massime autorità okinawensi.
apre la filiale italiana del "Dojos Ken". |